Abitudini "rischiose"

siddartaim

Novizio
Chi ha letto i miei ultimi racconti sa già di Paola , la mia attuale compagna e di come sia aperto e libero il nostro rapporto. E' successo più di una volta che mentre facevamo sesso lei abbia espresso il desiderio di simulare il rapporto incestuoso tra madre e figlio ed io che sono sempre pronto ad assecondare ogni sua fantasia confesso ho trovato estremamente eccitante questo gioco di ruoli. Questa sua fantasia mi ha incuriosito così un giorno le ho chiesto se dipendeva per caso da un suo vissuto o fosse pura invenzione. Ciò che state per andare a leggere è ciò che mi confidò e ve lo pongo come fosse lei a raccontarlo. Avevo 30 anni quando mi sono separata da mio marito e padre di nostro figlio di 8. Non è stata una separazione indolore e chi ne ha sofferto maggiormente è Simone il mio amatissimo bambino. Il giorno che suo padre se ne è andato ha voluto passare la notte nel lettone con me e questa è diventata poi un'abitudine. Spesso si addormentava abbracciato a me con la testa appoggiata al mio grosso seno e confesso che al senso materno che mi dava poterlo stringere tra le mie braccia provavo qualche brivido al contatto di quel corpo di adolescente caldo e dalla pelle vellutata. In famiglia abbiamo sempre cercato di evitare che si creassero inibizioni e magari morbose curiosità per cui da sempre abbiamo ritenuto naturale non nascondere le nostre nudità. L'unica concessione mia al pudore è stata quella di coprire la mia parte più intima. D'estate quando le notti erano particolarmente calde ci mettevamo a letto entrambi con le sole mutande così potevo sentire la sua nuda pelle a contatto con la mia. Successe una di quelle notti , Simone doveva compiere i 14 anni di li a poche settimane quando mi accorsi di una sua erezione nel sonno , potevo chiaramente sentire il suo membro duro premere contro la mia coscia. Mi era capitato più volte di notare le sue erezioni mattutine che mi strappavano un tenero e compiaciuto sorriso. Quella notte , o sarebbe meglio dire mattina in quanto stava albeggiando e le prime luci del giorno iniziavano a dar luce alla stanza , ebbene in quell'occasione fu diverso. Giorni prima avevo colto Simone mentre si masturbava in bagno , lui si era fermato all'istante ed io avevo preferito far finta di nulla ma il pensiero che il mio bambino stava crescendo e stava diventando uomo mi provocò un certo turbamento. Dicevo che eravamo sdraiati a letto con lui abbracciato a me , una mano sul mio seno nudo e il suo corpo a contatto col mio con quell'erezione che sentivo contro la mia coscia. Ho cominciato a sentir un calore invadere il mio ventre mentre il sesso si apriva e si bagnava di umori ed i capezzoli iniziarono ad inturgidirsi. Molto delicatamente per non svegliarlo mi sono girata su di un fianco dandogli la schiena , mi sono mossa in modo da avere il suo membro giusto all'altezza del mio sesso ed ho iniziato a strusciarmi contro di esso. L'eccitazione saliva ad una velocità che non riuscivo a controllare , mi sfilai le mutandine , avevo la passera fradicia e rovente , allungai una mano dietro di me a raggiungere gli slip di simone che abbassai liberando il suo pene ritto e delicatamente ne scoprii la cappella che colsi gocciolante. Strinsi il cazzo del mio bambino tra le cosce e mi misi a muovere il culo in modo da sentirlo accarezzare la mia figa. Colsi i suoi primi gemiti , si stava svegliando. Mi girai e presi a masturbarlo. Nel frattempo iniziai a baciarlo sul viso , la fronte , gli occhi le guance e le sue morbide labbra. Lui si svegliò e con voce assonnata “ mamma.......ma....” “ssshhh piccolo mio , va tutto bene , lascia che mamma si prenda cura di te”. Ormai avevo perso il controllo , l'idea di fare l'amore con mio figlio mi dava un senso di eccitazione mai provata. Simone cercò maldestramente di reagire ma ormai il suo stato di eccitazione a cui lo avevo portato al suo risveglio aveva indebolito la sua volontà e si abbandonò presto ai mie baci che dalla bocca scesero poi al collo ed al petto per scendere sempre più giù in un percorso erotico fino a raggiungere quel membro che era parte della mia creatura , bellissimo , ritto , fiero e maschio. Lo annusai aspirandone l'odore pungente del fluido che gli bagnava il glande e poi scesi a baciare i testicolo pieni e presi a leccare come fa mamma cagna quando pulisce i sui cuccioli , li presi in bocca e succhiai ,la mia mano scorreva tra le sue cosce per poi palpare le natiche sode. Glielo presi in bocca a succhiarlo in un su e giù quasi frenetico mentre le dita gli stuzzicavano l'ano. Simone gemeva , ansimava , il petto si gonfiava e poi riscendeva a causa dei profondi respiri. Mi fermai , avvicinai il mio viso al suo “tu sei la persona che amo di più al mondo , il frutto del mio ventre , so che ciò che stiamo facendo può sembrarti immorale ma come può esserci immoralità dove c'è amore ? “Ti ho avuto dentro di me fino che ti ho dato alla luce ora desidero che tu entri di nuovo in me ma come amante”. Simone con voce imbarazzata “mamma devo confessarti che quando mi hai sorpreso mentre mi stavo masturbando , l'avevo capito che te ne eri accorta nonostante avessi simulato indifferenza, stavo pensando a te e appena hai richiuso la porta del bagno l'orgasmo che mi ha colto ho immaginato nel mio fantasticare di fartene dono” “Oh amore quanto è stato dolce e peccaminoso al tempo stesso il tuo gesto” “Sono eccitatissima , mamma ti vuole , scopami amore mio” “Mamma non l'ho mai fatto prima con nessuna , solo qualche bacio e qualche toccatina con amiche” “Tranquillo tesoro , ci pensa mamma a farti conoscere i piaceri dell'amore” Lo faccio salire su di me , lo bacio e lo abbraccio , lui inizia istintivamente a muovere i lombi , il suo cazzo struscia il mio sesso ma non trova la via per entrare così lo prendo in mano e lo guido all'ingresso della mia figa impaziente di essere presa. Gli dico di spingere e lui lo fa , miodio lo sento , è interamente dentro di me , urlo “Siii , così amore ora continua , scopami , fai godere la tua mamma” Lui eccitatissimo inizia a pompare , io lo incito a farlo più forte e lui più forte lo fa. “Mamma non resisto , sto per venire” “Va bene amore , lascia uscire il tuo seme dentro di me senza nessun timore” Lo sento quando viene , un'abbondante sborrata che mi riempie il ventre. Lui si accascia su di me , il viso sul mio seno. Gli offro il capezzolo da succhiare , quello che lo ha nutrito da neonato e mentre lui succhia lo accarezzo sul capo e gli dico quanto è stato bello sentirmi riempire dal suo seme caldo. Galvanizzato dalle mie parole sento che il suo membro che non era mai uscito da me riprende vigore ed è presto pronto per darmi ulteriore piacere.“Sbattimi amore , fai godere la tua mamma” “Mamma lo senti il cazzo del tuo bambino scorrere nella tua figa?” “Siii e sapere che è il cazzo di mio figlio mi fa perdere la testa , è qualcosa di indescrivibile , ti ho fatto per questo amore mio , perché ti scopassi tua madre e ne facessi una puttana , la tua mamma puttana” “Si mamma sei la mia puttana e ti scoperò ogni volta che ne avrò voglia” Le parole uscivano senza controllo , l'eccitazione ci aveva liberato da ogni pudore , ogni cosa o espressione era lecita e tutto ciò fu la miccia che innescò in me un orgasmo che sentii arrivare come lava calda dal profondo del cratere di un vulcano e salire rapida , bollente , inesorabile per esplodere infine in un eruzione di godimento che mi tolse il respiro per alcuni interminabili istanti e si concluse con un urlo liberatorio. Lui nel frattempo non aveva mai smesso , i sui movimenti erano potenti , potevo sentire lo schiaffeggiare delle sue palle quando la punta del suo pene raggiungeva la parte più profonda di me e il suono che si sprigionava da quello sbattere continuo nella mia figa fradicia di umori che emetteva senza sosta., ebbi un ritorno di orgasmo , come un ricordo di quello avuto pochi istanti prima. Cambiamo posizione , mi metto sopra di lui come un'amazzone sul suo destriero , mi faccio impalare dalla sua magnifica asta e lo cavalco prima con movimenti lenti dei fianchi che lo mandano in visibilio. Mi guarda estasiato , li ritta sopra di lui con le mie ampie mammelle che dondolano invitanti al mio muovermi. Inizio a cavalcarlo più forte fino a che diventa un galoppo sfrenato , i miei seni gli schiaffeggiano il viso , lui li afferra e li stringe con forza poi li lascia a schiaffeggiarlo di nuovo , mi prende le natiche ad accompagnare il mio movimento. Mi sento quasi sfondare , sono esausta. Mi stacco da lui e mi sdraio sudata , mi manca ancora una cosa per sentirmi del tutto appagata , voglio bere il suo seme così lo invito ad inginocchiarsi accanto al mio viso e gli chiedo di masturbarsi , di donarmi il suo sperma. Lui inizia a segarsi , osservo la sua mano scorrere veloce mentre il suo viso si contrae nel momento che sta per eiaculare. Ho la bocca aperta con la lingua fuori e proprio sulla lingua e sulle labbra vengo raggiunta dal primo potente schizzo. Gli schizzi successivi mi raggiungono sul viso , tra i capelli ed infine lo prendo in mano e me lo ficco in bocca per succhiare fuori tutto quello che posso prendere. Mi spalmo lo sperma che ho sul viso e mi lecco le mani. Il mio bambino si accoccola accanto a me ed in breve tempo ci addormentiamo entrambi sfiniti e felici.
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siddartaim

Novizio
Abitudini "rischiose" (il seguito)

Ho raccolto un'altra confidenza da Paola sul suo rapporto con Simone. Questo è il suo racconto. Spero vi ecciti quanto ha eccitato me.

Quell'estate in cui vissi il mio primo amore incestuoso con Simone fu anche la prima che ci vide passare la settimana di vacanza al mare da soli io e lui.

Prendemmo la stessa stanza degli anni precedenti quando con noi c'era anche il suo papà. Erano passati solo pochi giorni da quella prima volta e avevamo fatto l'amore quasi tutte le notti.

Il trauma della separazione era superato ed eravamo entrambi felici. In privato ci comportavamo come due innamorati ed in effetti di amore si trattava , amore tra madre e figlio portato all'estremo ma pur sempre quello era il sentimento che ci univa.

Arrivammo al mattino e dopo aver preso possesso della stanza e sistemato le nostre cose ci dirigemmo alla spiaggia dove affittammo sdraio ed ombrellone. Dato che un due pezzi non sarebbe stato in grado di contenere le mie forme giunoniche indossavo un costume nero intero. Prima di prendere posto sulla sdraio spalmai la crema solare a Simone impaziente di tuffarsi in acqua quindi mi sdraiai sotto l'ombrellone con una rivista a farmi compagnia mentre il mio piccolo amore era già in mare a nuotare.

Ogni tanto alzavo gli occhi dalle pagine del giornale per controllare dove fosse per poi riprendere la lettura.

Quando il caldo cominciò a diventare insopportabile decisi di raggiungere Simone in mare. Lui mi accolse spruzzandomi l'acqua sul corpo ancora asciutto facendomi scappare dei gridolini così mi tuffai verso di lui per vendicarmi dello scherzo ed iniziammo a giocare alla lotta in acqua. Le sue mani mi afferravano ed io cercavo di divincolarmi. Alla fine decidemmo per una tregua e lo abbracciai e come fa una mamma col proprio figliolo me lo strinsi al seno e lo baciai sulla fronte. Una mano però era scesa sott'acqua a tastare quel pene che avevo sentito indurirsi durante la lotta. Infilai la mano nel costume e lo presi in mano , era ritto e pulsante. Iniziai a masturbarlo e bastarono una ventina di secondi , forse meno perché venisse , sentii la sua sborra scaldarmi la mano e la potei vedere disperdersi gradualmente nell'acqua in lunghi ondeggianti filamenti.

Tornai alla sdraio e quando fu l'ora di pranzo richiamai il mio tesoro dal suo bagno e una volta asciugato e indossati gli abiti da spiaggia ci incamminammo verso l'albergo dove pranzammo.

Salimmo poi in camera per riposare un po prima di fare una seconda puntata in spiaggia nel pomeriggio.

Feci una doccia veloce per rinfrescarmi e indossai un poncho fatto di tessuto leggero a coprire le mie nudità. Invitai Simone a fare pure lui la doccia dato che la sua pelle sapeva ancora di sale e gli dissi di asciugarsi poi bene e di venire da me che gli avrei spalmato la crema doposole.

Dopo qualche minuto lo vidi uscire dal bagno completamente nudo e col pisello bello dritto. Gli sorrisi e lui mi sorrise leggermente imbarazzato come a voler dire “che ci posso fare , è così”.

Lo feci sdraiare sul letto a pancia in giù , spremetti un po di crema dal tubetto ed iniziai a spalmare partendo dalle spalle , le braccia e poi la schiena , non risparmiai le natiche non perché avessero bisogno della crema ma solo per il piacere di palpare quel culetto tondo e sodo , indugiai non poco su quelle natiche , mi infilai nel taglio tra di esse fino all'ano che massaggiai per alcuni istanti. Spremetti dell'altra crema su ognuna delle gambe e la spalmai fino ai piedi che presi in mano uno ad uno massaggiandoli e una volta assorbita la crema li baciai dolcemente. Mi stavo gustando ogni angolo del suo corpo ed era una sensazione unica , un misto di amore materno , quell'amore per cui daresti la tua vita senza esitazione e amore fisico , quello che ti scuote il corpo dall'interno mentre un umido calore ti pervadere il ventre.

Lo feci girare. Lui occhi chiusi ed espressione gaudente , la sua asta dritta come un pennone , “gli manca solo la bandiera” pensai sorridendo.

Ripetei l'operazione fatta in precedenza spalmando la crema sul resto del suo corpo delicatamente e a lungo fino a che non fu del tutto assorbita. Avevo volutamente tralasciato il pene. Di quello me ne occupai per ultimo. Massaggiai i testicoli con il palmo della mano aperto e scesi allo scroto per poi risalire ai testicoli che chiusi delicatamente nella mano , mmm come era calda e vellutata quella pelle e le palle sode e piene. Passai all'asta che percorsi su e giù con la mano aperta , lo afferrai e strinsi la cappella ad allargare la fessura che andai a stuzzicare con la punta della lingua , raccolsi le gocce che ne uscivano e ne bagnavano la aappella. Lui gemeva sommessamente mantenendo sempre gli occhi chiusi. Cinsi la cappella con le labbra e feci roteare la lingua su di essa e poi piano piano scesi ad ingoiare il cazzo duro di mio figlio. Raggiunsi le palle ma un conato di vomito mi fece ritrarre , la cappella mi era arrivata in gola. Iniziai a pomparlo con la bocca facendo allo stesso tempo serpeggiare la lingua attorno al cazzo bagnato della mia saliva. Ogni tanto provavo a ingoiarlo fino in fondo e mi ritraevo per non vomitare , era molto eccitante. Il mio piccolo iniziava ad ansimare sempre più intensamente così decisi di succhiare più forte , sentivo il sapore del fluido che gli bagnava copiosamente la cappella , ero eccitata , assetata , tolsi per un attimo la bocca da quel gustoso boccone “amore vieni per la tua mamma che ha tanta sete , dalle il tuo seme caldo da bere”.

Lo ripresi e muovendo la bocca su e giù succhiavo forte e mentre salivo aspiravo come volermelo risucchiare in gola. Sentii che stava giungendo il momento , i sui gemiti erano ora diventati grugniti e “mamma vengoo , sborrooo , sborroo ooooohh bevi il mio sperma , è tutto tuo , ingoialo” e finalmente mi sentii riempire la bocca da quel meraviglioso fluido caldo , ebbi un rigurgito da quanto era abbondante ma riuscii ad ingoiare la prima ondata e poi le altre andarono giù più fluide. Sentii il suo sperma scorrermi caldo lungo la gola fino allo stomaco. Non ne lasciai uscire nemmeno una goccia , anzi alla fine lo presi in mano e succhiai fino che non ci fu più nulla da cogliere.

Avevo bevuto tutto il frutto dell'amore che il mio bambino aveva voluto donarmi. Mi avvicinai a lui e lo baciai sulle labbra e gli dissi quanto lo amavo. Lo osservai mentre si addormentava con un espressione serena sul suo bellissimo volto.

Mi andai a sedere su una delle poltrone che facevano parte dell'arredo della stanza , allargai le gambe , infilai la mano e la passai sul mio sesso fradicio e agognante appagamento e mentre osservavo il mio bambino dormire nudo col suo sesso ormai a riposo mi masturbavo , le mie dita scorrevano tra le grandi labbra al clitoride e poi si infilavano all'interno e le muovevo a massaggiare le pareti. Godevo dell'immagine che avevo difronte e al ricordo del piacere che gli avevo procurato. Potevo ancora sentire il sapore del suo sperma in bocca. Il pollice a roteare sul clitoride e indice medio e anulare dentro la figa. Ansimai , gemetti , “godo si godo”. L'orgasmo arrivò potente , mi dovetti mordere le labbra per non urlare e sborrai , sentii scorrere copioso il miele del mio godere , mi infradiciava la mano e le cosce. Immersi la mano a coppa a raccogliere il mio orgasmo e mi musi le dita in bocca e succhiai mischiando i sapori di madre e figlio in uno.

Non so quanto tempo passò , mi ero addormentata probabilmente esausta dall'insieme di emozioni. Ero ancora seduta sulla poltrona con le gambe spalancate e la figa oscenamente in bella mostra. Il mio piccolo steso sul letto di fronte a me mi osservava. Sorrise tra il dolce e il malizioso , mi guardava e si masturbava il cazzo. Risposi al suo sorriso sorridendogli a mia volta “bambino mio , amore di mamma” e mi sentii bagnare di nuovo.
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siddartaim

Novizio
Abitudini "rischiose" (e dure a morire)

Eccomi amici a riportarvi l'ultima confidenza di Paola riguardo ai suoi trascorsi rapporti incestuosi con suo figlio Simone. Ve lo riporto come lei lo ha raccontato a me.
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Una volta tornati dal mare io e il mio Simone abbiamo avuto altri momenti di intensa intimità anche se da allora ho sempre cercato di evitare che il nostro rapporto acquisisse una morbosa esclusività per cui non ho più preso l'iniziativa e non sempre mi sono dimostrata disponibile a soddisfare la sua voglia di me. Avevamo concordato che era giunto il momento che tornasse a dormire nel suo letto e così si ristabilirono più facilmente i rispettivi ruoli. Questo non impedì che a volte lui sgattaiolasse furtivo nel mio letto a cercare consolazione tra le braccia della sua mamma che prontamente se lo stringeva al petto e accoglieva nel suo ventre materno quel cazzo fatto della sua stessa carne. Fare l'amore con lui mi dava l'impressione che si completasse un ciclo , immaginavo di farmi ingravidare dal suo seme , avevo dato a lui la vita e lui penetrando in me e lasciandomi il suo seme mi avrebbe fecondato dandomene una nuova. Naturalmente erano solo fantasie mai prese realmente in considerazione ma solo frutto dell'eccitazione provocata dall'amplesso e da quello stuzzicante senso di peccare indotto da quell'amore materno portato al suo estremo. Col tempo Simone divenne un abile amante anche grazie ai miei insegna , acquisì sicurezza di se che le ragazze non tardarono a notare e ne venivano spesso sedotte. Succedeva che un giorno lo vedessi in compagnia di una e pochi giorni dopo era un'altra al suo fianco. Questi suoi frequenti flirt fecero si che diminuirono le sue attenzioni nei mie confronti senza che però il nostro rapporto ne subisse in complicità e confidenza. Io ne ero in parte felice perché vedevo che il mio bambino stava affrontando la vita in generale con il giusto atteggiamento ma penso che inconsciamente provavo gelosia per quelle giovani troiette che si facevano sbattere allegramente da lui. Un pomeriggio , Simone aveva 17 anni , successe un episodio che mi colse a dir poco di sorpresa. Era l'orario che i ragazzi uscivano da scuola ed io stavo cucinando in attesa che rincasasse , ci voleva una mezz'ora dal liceo che frequentava per arrivare a casa e per il suo rientro contavo di aver tutto pronto per pranzare insieme. Quando entrò dalla porta di casa era già tutto in tavola. Lui si avvicinò , stranamente mi baciò sulle labbra e non sulla guancia come aveva preso l'abitudine di fare. Fiutò l'aria “mmm mammina che profumino , ho l'acquolina in bocca e una fame da lupo”. Si siede così a tavola , io servo prima lui e dopo me quindi iniziamo a pranzare. Ha una luce particolare ad illuminargli gli occhi , è decisamente di buonumore. Glene chiedo il motivo e lui mi spiega che è stato scelto per far parte della squadra di atletica che parteciperà al meeting studentesco regionale , un sogno che diventa realtà. So quanto ci teneva a partecipare a quell'evento e sono felice per lui. Decido che per l'occasione possiamo fare uno strappo alla regola e gli permetto di brindare con me con un calice di vino dopodiché sparecchio la tavola e mi metto a lavare le stoviglie. Mentre lavoro al lavandino lui è sul divano col cellulare in mano. All'improvviso me lo trovo alle spalle , mi cinge i fianchi con le mani e mi bacia sul collo. “mamma sono troppo su di giri per la splendida notizia , ho voglia di condividere la mia gioia con te” “tesoro cos'hai in mente , non vedi che sono occupata ?” Lui fa finta di nulla e mentre insiste a baciarmi sul collo mette le mani sotto la corta vestaglia e mi afferra le natiche con forza. Sa quali sono i mie punti deboli e ne vuole approfittare per farmi cedere. Preme il suo corpo contro il mio bloccandomi contro il lavello , porta le mani davanti a sbottonare la vestaglia e una volta apertala mi prende in mano i seni chiusi nel reggiseno. Fa scivolare in giù le spalline , infila le dita nelle coppe e le abbassa liberando le mie enormi mammelle che prende a palpare e passa poi a mungere con decisione i capezzoli ormai turgidi come a volerne far uscire il latte. Avvicina le sue labbra al mio orecchio e sussurra “mammina sei la mia vacca , ti mungo e ti monto” “mmmm amore ti ho partorito che eri un vitellino ed ora ti ritrovo toro pronto a montare tua mamma come fossi una vacca” Ho decisamente perso la testa , sono sconvolta , sentirmi presa così inaspettatamente con forza e decisione , sottomessa al volere di mio figlio mi fa impazzire e dimentico ogni pudore. Voglio che mi tratti da troia e glielo dico ancora. “voglio il tuo cazzo figlio mio , scopa la figa della tua mamma”. Lui si è spogliato in fretta , sento il suo cazzo sulla mia schiena , le mani mi abbassano le mutande che scivolano ai miei piedi , con un calcio me ne libero. Simone mi sculaccia più volte le mie ampie natiche da fattrice e poi infila una mano tra le mie cosce e la mette a coppa sul mio sesso che ormai oscenamente aperto gocciola umori copiosamente. Toglie la mano , me la mette sulla bocca e me la fa leccare poi mi gira la testa e mi bacia a gustarne il sapore dalla mia lingua. Io freneticamente metto una mano dietro a cercare di afferrare il suo cazzo che lui con movimenti rapidi mi nega. “amore non puoi far questo a mamma , vuoi che ti implori di darmelo?” “si mammina voglio che mi scongiuri , voglio che mi dica che tra tutti i cazzi che hai preso in vita tua solo quello di tuo figlio ti manda in estasi , nessun altro ti farà mai godere come me” “oh amore ho scopato con molti uomini ed ho creduto di godere ma ora so che solo il mio bambino ha il potere di rendermi schiava del suo sesso” E' ciò che voleva sentirsi dire , mi prende per i fianchi e mi allontana dal mobile il necessario per farmi abbassare la testa , inarcare la schiena ed offrirgli il mio culone con la passera ormai rovente di desiderio in bella vista e pronta a prendersi ciò che ritiene suo di diritto. Simone si prende in mano il cazzo e me lo sbatte sulle natiche , quindi lo picchietta sulla figa impregnandolo dei sui umori e infine lo spinge deciso dentro fino alle palle, “uiiii lo sento fino all'utero , uiii come è grosso e lungo” “sbattimi amore , fai godere mammina”. Simone non si fa pregare e inizia a pompare con forza , shciac shciac è il rumore che fa il suo cazzo che mi sbatte la figa, è musica erotica. I miei seni premono contro il freddo acciaio del piano del lavello , lui mi sta scopando selvaggiamente ed io gemo , imploro di non smettere e sento che avrò presto un orgasmo. Riesco con una mano a raggiungere il clitoride che prendo a massaggiare con movimenti rapidi e quando sento avvicinarsi il momento grido a mio figlio “sborra Simone amore riempimi del tuo sperma mentre mamma ti regala il suo orgasmo” Lo sento spingere con maggiore intensità , fermo un attimo la mia mano e lo aspetto e quando lo sento grugnire , segno che sta per venire riprendo a toccarmi e nell'esatto momento in cui sento il calore del suo sperma che mi invade mi abbandono ad un orgasmo che mi raggiunge a ondate e non smetto di strapazzarmi il clitoride finché non si esaurisce. Quando il mio amore sfila il suo cazzo ormai a riposo sento del fluido caldo uscirmi dalla passera e scorrere lungo le cosce , lo raccolgo con le dita che poi con i nostri visi vicini posso far passare da una bocca all'altra ad assaporare i nostri umori mischiati insieme. Succhiamo le dita e ci baciamo. Infine mi chino a raccogliere le ultime gocce di sperma che gocciolano dal suo pene Non era mai successo che facessi sesso con mio figlio comportandomi così apertamente da troia e del resto lui non mi aveva mai fatto sentire così usata e mai mi aveva trattata così , come probabilmente fa con le sue cagnette perennemente in calore. Devo ammettere che ho goduto come una porca ma probabilmente non permetterò più che accada , almeno spero di avere abbastanza carattere per non farmi più coinvolgere da queste perverse e folli emozioni.
 

Cazzospesso

Utente
Abitudini "rischiose" (e dure a morire)

Eccomi amici a riportarvi l'ultima confidenza di Paola riguardo ai suoi trascorsi rapporti incestuosi con suo figlio Simone. Ve lo riporto come lei lo ha raccontato a me.
Vedi l'allegato 716Una volta tornati dal mare io e il mio Simone abbiamo avuto altri momenti di intensa intimità anche se da allora ho sempre cercato di evitare che il nostro rapporto acquisisse una morbosa esclusività per cui non ho più preso l'iniziativa e non sempre mi sono dimostrata disponibile a soddisfare la sua voglia di me. Avevamo concordato che era giunto il momento che tornasse a dormire nel suo letto e così si ristabilirono più facilmente i rispettivi ruoli. Questo non impedì che a volte lui sgattaiolasse furtivo nel mio letto a cercare consolazione tra le braccia della sua mamma che prontamente se lo stringeva al petto e accoglieva nel suo ventre materno quel cazzo fatto della sua stessa carne. Fare l'amore con lui mi dava l'impressione che si completasse un ciclo , immaginavo di farmi ingravidare dal suo seme , avevo dato a lui la vita e lui penetrando in me e lasciandomi il suo seme mi avrebbe fecondato dandomene una nuova. Naturalmente erano solo fantasie mai prese realmente in considerazione ma solo frutto dell'eccitazione provocata dall'amplesso e da quello stuzzicante senso di peccare indotto da quell'amore materno portato al suo estremo. Col tempo Simone divenne un abile amante anche grazie ai miei insegna , acquisì sicurezza di se che le ragazze non tardarono a notare e ne venivano spesso sedotte. Succedeva che un giorno lo vedessi in compagnia di una e pochi giorni dopo era un'altra al suo fianco. Questi suoi frequenti flirt fecero si che diminuirono le sue attenzioni nei mie confronti senza che però il nostro rapporto ne subisse in complicità e confidenza. Io ne ero in parte felice perché vedevo che il mio bambino stava affrontando la vita in generale con il giusto atteggiamento ma penso che inconsciamente provavo gelosia per quelle giovani troiette che si facevano sbattere allegramente da lui. Un pomeriggio , Simone aveva 17 anni , successe un episodio che mi colse a dir poco di sorpresa. Era l'orario che i ragazzi uscivano da scuola ed io stavo cucinando in attesa che rincasasse , ci voleva una mezz'ora dal liceo che frequentava per arrivare a casa e per il suo rientro contavo di aver tutto pronto per pranzare insieme. Quando entrò dalla porta di casa era già tutto in tavola. Lui si avvicinò , stranamente mi baciò sulle labbra e non sulla guancia come aveva preso l'abitudine di fare. Fiutò l'aria “mmm mammina che profumino , ho l'acquolina in bocca e una fame da lupo”. Si siede così a tavola , io servo prima lui e dopo me quindi iniziamo a pranzare. Ha una luce particolare ad illuminargli gli occhi , è decisamente di buonumore. Glene chiedo il motivo e lui mi spiega che è stato scelto per far parte della squadra di atletica che parteciperà al meeting studentesco regionale , un sogno che diventa realtà. So quanto ci teneva a partecipare a quell'evento e sono felice per lui. Decido che per l'occasione possiamo fare uno strappo alla regola e gli permetto di brindare con me con un calice di vino dopodiché sparecchio la tavola e mi metto a lavare le stoviglie. Mentre lavoro al lavandino lui è sul divano col cellulare in mano. All'improvviso me lo trovo alle spalle , mi cinge i fianchi con le mani e mi bacia sul collo. “mamma sono troppo su di giri per la splendida notizia , ho voglia di condividere la mia gioia con te” “tesoro cos'hai in mente , non vedi che sono occupata ?” Lui fa finta di nulla e mentre insiste a baciarmi sul collo mette le mani sotto la corta vestaglia e mi afferra le natiche con forza. Sa quali sono i mie punti deboli e ne vuole approfittare per farmi cedere. Preme il suo corpo contro il mio bloccandomi contro il lavello , porta le mani davanti a sbottonare la vestaglia e una volta apertala mi prende in mano i seni chiusi nel reggiseno. Fa scivolare in giù le spalline , infila le dita nelle coppe e le abbassa liberando le mie enormi mammelle che prende a palpare e passa poi a mungere con decisione i capezzoli ormai turgidi come a volerne far uscire il latte. Avvicina le sue labbra al mio orecchio e sussurra “mammina sei la mia vacca , ti mungo e ti monto” “mmmm amore ti ho partorito che eri un vitellino ed ora ti ritrovo toro pronto a montare tua mamma come fossi una vacca” Ho decisamente perso la testa , sono sconvolta , sentirmi presa così inaspettatamente con forza e decisione , sottomessa al volere di mio figlio mi fa impazzire e dimentico ogni pudore. Voglio che mi tratti da troia e glielo dico ancora. “voglio il tuo cazzo figlio mio , scopa la figa della tua mamma”. Lui si è spogliato in fretta , sento il suo cazzo sulla mia schiena , le mani mi abbassano le mutande che scivolano ai miei piedi , con un calcio me ne libero. Simone mi sculaccia più volte le mie ampie natiche da fattrice e poi infila una mano tra le mie cosce e la mette a coppa sul mio sesso che ormai oscenamente aperto gocciola umori copiosamente. Toglie la mano , me la mette sulla bocca e me la fa leccare poi mi gira la testa e mi bacia a gustarne il sapore dalla mia lingua. Io freneticamente metto una mano dietro a cercare di afferrare il suo cazzo che lui con movimenti rapidi mi nega. “amore non puoi far questo a mamma , vuoi che ti implori di darmelo?” “si mammina voglio che mi scongiuri , voglio che mi dica che tra tutti i cazzi che hai preso in vita tua solo quello di tuo figlio ti manda in estasi , nessun altro ti farà mai godere come me” “oh amore ho scopato con molti uomini ed ho creduto di godere ma ora so che solo il mio bambino ha il potere di rendermi schiava del suo sesso” E' ciò che voleva sentirsi dire , mi prende per i fianchi e mi allontana dal mobile il necessario per farmi abbassare la testa , inarcare la schiena ed offrirgli il mio culone con la passera ormai rovente di desiderio in bella vista e pronta a prendersi ciò che ritiene suo di diritto. Simone si prende in mano il cazzo e me lo sbatte sulle natiche , quindi lo picchietta sulla figa impregnandolo dei sui umori e infine lo spinge deciso dentro fino alle palle, “uiiii lo sento fino all'utero , uiii come è grosso e lungo” “sbattimi amore , fai godere mammina”. Simone non si fa pregare e inizia a pompare con forza , shciac shciac è il rumore che fa il suo cazzo che mi sbatte la figa, è musica erotica. I miei seni premono contro il freddo acciaio del piano del lavello , lui mi sta scopando selvaggiamente ed io gemo , imploro di non smettere e sento che avrò presto un orgasmo. Riesco con una mano a raggiungere il clitoride che prendo a massaggiare con movimenti rapidi e quando sento avvicinarsi il momento grido a mio figlio “sborra Simone amore riempimi del tuo sperma mentre mamma ti regala il suo orgasmo” Lo sento spingere con maggiore intensità , fermo un attimo la mia mano e lo aspetto e quando lo sento grugnire , segno che sta per venire riprendo a toccarmi e nell'esatto momento in cui sento il calore del suo sperma che mi invade mi abbandono ad un orgasmo che mi raggiunge a ondate e non smetto di strapazzarmi il clitoride finché non si esaurisce. Quando il mio amore sfila il suo cazzo ormai a riposo sento del fluido caldo uscirmi dalla passera e scorrere lungo le cosce , lo raccolgo con le dita che poi con i nostri visi vicini posso far passare da una bocca all'altra ad assaporare i nostri umori mischiati insieme. Succhiamo le dita e ci baciamo. Infine mi chino a raccogliere le ultime gocce di sperma che gocciolano dal suo pene Non era mai successo che facessi sesso con mio figlio comportandomi così apertamente da troia e del resto lui non mi aveva mai fatto sentire così usata e mai mi aveva trattata così , come probabilmente fa con le sue cagnette perennemente in calore. Devo ammettere che ho goduto come una porca ma probabilmente non permetterò più che accada , almeno spero di avere abbastanza carattere per non farmi più coinvolgere da queste perverse e folli emozioni.
Coinvolgente, specie l'ultima parte, dove lui tratta la madre finalmente da donna e da quel che è, una donna che ama il cazzo e non sua madre, la sbatte chiamandola vacca e con autorità la possiede dandole il più bel orgasmo....fantastico...
 
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