Quel posticino dove i mariti portano le mogli

X-Vox

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Racconto erotico pervenuto nelle Posta Privata. L'autore intende restare anonimo.


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Nella mia città c’era un locale dove si andava a ballare. Era noto come un luogo dove i “vecchi” vanno a ballare.

Il posto non sembra sia stato ristrutturato dagli anni 70 e la fascia di età delle persone che vanno lì inizia dai quaranta e va probabilmente fino a ’70 anni. Ci vado ogni tanto solo per ascoltare la musica e osservare le persone che ballano.
Ci andai giovedì notte. Era ancora molto presto e non c’erano molte persone. Io ero sui quaranta e sembravo piuttosto giovane. Ero sicuramente uno dei più giovani quella notte.
Ordinai un drink e mi sono seduto al grande bar circolare. C’erano un paio di piccoli gruppi di persone ai tavoli, alcune coppie di ballerini, e probabilmente altre 10 persone (tutti uomini, con una coppia) sedute al bar.
La notai subito mentre camminava (era difficile non vederla). Lei sembrava avere sui quaranta anni, aveva i capelli biondi, ed era in ottima forma fisica. Aveva addosso dei vestiti che attiravano la mia attenzione: una gonna corta, tacchi alti con le calze e una camicia corta che accentuava i suoi seni enormi.
Si sedette sul lato opposto al mio e io non potevo non apprezzare la vista.Ha ordinato un drink. Ho visto bene come uno degli uomini su quel lato del bar non ha perso tempo ad avvicinarsi a lei. Non sono sicuro di quello che si sono detti, ma lui ben presto se ne andato.
Appena li hanno portato il suo drink, ho notato che lei mi sorrise e mi ha fatto l’occhiolino. Tra me e me ero indeciso di avvicinarmi a lei, quando un secondo uomo ha cominciato a parlare con lei. Questo era ancora più grande di quello di prima e aveva una pancia enorme. Non ero sorpreso di vedere che lui non è rimasto al suo fianco a lungo 
Dopo pochi minuti vidi che mi sorrise ancora mentre sorseggiava il suo drink. Pensai: “che diavolo, è giovedì sera..”. Presi il mio drink in mano dirigendomi verso di Lei.
“Ti dispiace se mi siedo qui?” li chiesi indicando lo sgabello accanto a lei. Ho pensato che essere di fronte a lei forse era l’approccio migliore e se lei non era interessata, me ne potevo tornare al mio posto.
“Per favore, siediti” mi disse sorridendomi. “Ci hai messo parecchio.”
“Che cosa?” Risposi.
“Ci hai messo parecchio per venire qui. Ho cercato di attirare la tua attenzione. Sono Angela.”
Mi presentai. “Ho visto che hai scaricato in fretta quei ragazzi e non ero sicuro che volevi compagnia questa sera.”
“Non da loro. Sto cercando compagnia buona questa sera,” si chinò dandomi una visione quasi completa dei suoi seni.
Iniziammo a parlare piano piano, a parlare di ciò che ci piace bere, sparlare delle persone nel bar … e di tutto un po’. Lei si messe a ridere di qualcosa che ho detto e mise la sua mano sulla mia gamba. Mi ha fatto piacere notare che lei non ha tolto la mano dalla mia gamba durante la conversazione. Mentre parlavamo lei si è messa ad accarezzare la mia gamba, spostando sempre più in alto le mani. So che lei ha sentito quanto me lo stava facendo diventare duro.
Appena iniziò una canzone lenta, mi afferrò la mano e mi portò in pista da ballo. Iniziammo così a ballare piano piano e lei era davvero appiccicata su di me. La pista da ballo era abbastanza al buio, così ho preso coraggio ed ho spostato una mano sul suo culo. Sentìì il suo gemito di approvazione. Si stava strusciando contro il mio cazzo durissimo, lasciandomi dei dubbi su cosa avesse in mente.
Una volta che la canzone finìì tornammo al nostro posto al bar. C’era un uomo anziano seduto sullo sgabello sul mio lato opposto, ma io non gli prestvo molta attenzione.
Poi l’ho sentito dire, “Angela, Vuoi un’ altro drink ?”
Lei non se lo cagò nemmeno. “Lo conosci?” Chiesi.
“Non ti preoccupare di lui, è solo mio marito.” Mi disse.
Sono quasi caduto dallo sgabello del bar quando mi voltai a guardarlo.
“Ehi, Lui va benissimo.” disse mentre mi metteva la mano di nuovo sulla mia coscia. “Lui Ama vedermi mentre mi diverto, e so che mi divertirò con te.” Ha spostato la mano verso l’alto e ha mi ha stretto forte il mio cazzo.
Ho guardato il marito e lui sorrideva. Mi voltai verso Angela, lei mise la sua mano dietro il mio collo e mettendo la faccia vicino alla sua, “Mi hai fatto arrapare”. Il marito, Antonio non si arrabbiava quando io portavo avanti la conversazione, anzi mi incoraggiava. “Viviamo qui vicino. Desideri continuare la nostra festa in un luogo più privato?”
Ero ancora un po’sotto shock, ma la combinazione della sua mano sul mio cazzo e la splendida vista del suo seno mi hanno fatto scuotere la testa per dire di sì.
Ci siamo messi nella macchina, lei si sedete accanto a me anche perchè mi doveva dare indicazioni su come arrivare a casa lor. Lei non ha perso tempo e si è messa ad accarezzare il mio cazzo duro. Aveva una voglia matta di prenderlo in bocca ma non poteva in quanto doveva darmi le indicazioni stradali. Sono riuscito a mettere una mano sui seni, pizzicando i capezzoli.
Ci sono voluti solo 5 minuti per arrivare a casa loro. Era enorme e ovviamente bellissima.
Andammo tutti dentro e mi fecero accomodare in un ampio soggiorno. “Antonio, ci prepari da bere? Ho bisogno di rinfrescarmi.” Antonio si è diretto verso l’angolo bar e presto tornò portando una bevanda per me. Sembrava essere il mio maggiordomo.
In pochi minuti, Angela tornò. Rimasi a bocca aperta quando ho visto quello che indossava. Si era messa un vestito tutto rosso. Tacchi rossi, reggicalze rosso e reggiseno rosso con le sue bellissime tette in vista. Sopra aveva una vestaglia rossa molto trasparente.
Si avvicinò al divano e prese il suo drink da Antonio. Si sedette molto vicino a me sul divano, e iniziò ad accarezzarmi mentre sorseggiava il suo drink. Posò il bicchiere sul tavolo e mi disse: “Non posso più aspettare”, mi slacciò i pantaloni tirando fuori il mio cazzo ormai durissimo. Lo mise subito in bocca e mi fece un gran pompino degno di una donna con esperienza.
Ho visto che Antonio aveva preso una sedia e si era seduto vicino a noi. Si era tirato fuori il suo cazzo moscio e se lo stava accarezzando mentre guardava noi.
Angela si fermò e iniziammo subito a baciarsi intensamente. Lei mi accarezzò ed io nel frattempo giocavo con le sue fantastiche tette. Anche se era matura, aveva palesemente rifatto i suoi seni.
Appena incominciammo a baciarci iniziò subito a spogliarmi piano piano fino a quando ero completamente nudo. Una volta nudo, lei mi saltò addosso,era così bagnata che il mio cazzo entrava facilmente fino in fondo
Iniziò così a cavalcarmi e cominciò a sussurrare come una vera porca. Mi implorava di scoparla forte, mi diceva quanto le piaceva il mio cazzo, guardando anche suo marito Antonio che si masturbava seduto su quella sedia.
Mentre lei urlava da vera porca, sentì un urlo di orgasmo. Meraviglioso! Lei si era bagnata tutta . Vidi il suo sguardo verso il marito come per dirgli di venire anche lui mentre lei squirtava su di me. Guardai come si alzò e si avvicinò con i pantaloni intorno alle caviglie corse verso di lei con il cazzo tra le mani riempendogli la bocca di sperma caldo appena sfornato.
“Va bene, ora è il tuo turno.” Disse Angela guardandomi negli occhi. Si mise alla fine del divano e si chinò, “Dallo a me il tuo cazzo duro.”
La afferrai dai fianchi ed iniziai a scoparmela molto lentamente, fino ad aumentare pian piano il ritmo. Lei urlava ripetendomi come si sentiva bene.
Sapevo che non avrei resistio ancora a lungo, ma sentivo anche lei che venire. Continuai a scopare forte. Alla fine spinsi in profondità dentro di lei e scaricai tutto il mio sperma al suo interno.
Rimanemmo un po’ sdraiati sul divano. Parlammo un po’ e scoprii che lei in realtà aveva 56 anni, ma che gran pezzo di figa che era. Trombammo diverse volte, ma quella notte fu magica.
 
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