Racconto con premio

Devo dire che il Forum di questo strepitoso sito è sempre fonte di nuove idee e soprattutto fa affiorare ricordi sopiti.
Mi viene in mente una serata passata con i soliti amici, dove il solito Giovanni a fine cena propone un giochino divertente.
Anzi propongo a tutti di fare questo gioco sempre che ci sia una buona dose di libertà…
Siamo 3 coppie: mia moglie ed io, Giovanni e Teresa, Luca e Paola. Non conoscevo Luca e Paola erano una scoperta di Teresa della sua palestra. Una coppia di giovani fidanzati.
Tutti i presenti della serata devono raccontare un’esperienza erotica avuta nel passato, di qualsiasi genere, ovviamente il racconto non deve essere eccessivamente lungo. Alla fine di ogni racconto, il narratore, riceverà dagli altri un voto da 1 a 10. Voto ovviamente segreto. Alla fine i primi tre classificati potranno decidere un’azione che uno degli altri dovrà fare.
La prima a raccontare è la mia ex moglie Eva.
“Sapete tutti che insegno lingue, e che spesso do ripetizioni. Anni fa avevo un ragazzo al quale davo lezioni di inglese. Eravamo quasi giunti al termine dell’estate, e a quel ragazzetto l’inglese proprio non entrava nella testa. Leggeva e sbagliava le pronunce. Lo correggevo e vedevo che fissava la mia bocca. All’ennesima correzione, si avvicina fulmineamente e mi infila la lingua in bocca. Cerco di allontanarmi, e la sua mano finisce, dentro la maglietta, palpandomi il seno. Noto il bozzo nei suoi calzoncini, nasconde un giovane cazzo in tiro. Mi infila la mano nei pantaloncini e senza tanta poesia, il suo dito medio entra nella mia figa. Lo lascio fare, anzi sbottono i suoi pantaloncini e faccio uscire il cazzo, rimanendo piacevolmente sorpresa.
Inizio a segarlo, commentando volgarmente il suo cazzo. Cercando di rendere piacevoli i preliminari e immaginandolo poco dopo nella mia pancia, me lo infilo in bocca. Lui prende la mia testa e la muove su e giù sul bastone. Lo succhio per un po’ e quando decido di montarci sopra, lui spinge violentemente la mia testa sul cazzo e sento lo sperma schizzare giù per la gola. Ingoio tutto, poco dopo pulendomi la bocca con un fazzoletto di carta, gli dico……hai fatto presto…..e lui…scusi prof ma non sono riuscito a trattenermi….”
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Finito il racconto votiamo sul foglio distribuito in precedenza.
Il secondo a raccontare e Luca.
“Avevo la mia prima ragazza, non che facessimo molto, il massimo era una sega ricevuta dove capitava. Un giorno siamo andati al mare insieme ai suoi. Appena arrivati prendiamo possesso della classica cabina vicino al mare. Appena i suoi genitori si piazzano sulle sdraio, io e la mia ragazza ci infiliamo nella cabina. Ci baciamo e stavolta mi consente di toccarla un pochino di più. Le abbasso il costume e vedo finalmente davanti ai miei occhi la sua figa chiusissima e pelosa. Inutile dire, che il mio cazzo spinge sul costume. Mentre le carezzo i peli del pube, mi tiro fuori il cazzo e le faccio mettere la mano sopra. Lei ben volentieri inizia a segarmi. Devo dire che in pochi mesi era diventata una maestra della sega. Davanti ai miei occhi ho lei che manipola il mio cazzo, e un liquido trasparente che scivola tra le sue gambe, partendo da un ciuffo biondo. L’odore che sento mi eccitava. Neanche 5 minuti, e partono degli schizzi che bagnano la sua pancia e inondano le sue mani. Si tira su il costume con le mani impiastrate di sborra, e improvvisamente, entra la madre. La donna testa bassa si dirige versola borsa frigo, afferra dei fichi e le dice di portarli al padre. Da lontano con divertimento, guardo il padre assaporare i fichi farciti con la mia sborra.
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Si vota e il terzo a raccontare è Giovanni.
“Nota palestra qui a Roma Eur, poche settimane fa quasi in chiusura mi sto facendo la doccia. Entrano due che avevo notato in sala pesi. Uno si dirige nella doccia affianco la mia, l’altro un pochino più giù. Cinque minuti e il tipo vicino a me, si avvicina e mi chiede del sapone. Non posso non osservare il suo cazzo che scende sulla gamba, non duro ma bello largo completamente depilato. Lui vedendo il mio sguardo sul membro mi dice….se ti piace tocca. Non me lo faccio ripetere, lo afferro come se fosse un palo in mezzo all’acqua che non mi fa affogare. Diventa subito duro, lui si volta verso il suo amico e gli dice…ehi Marco qui c’è uno che attende. Il tipo si gira, vede la mia mano sul cazzo dell’amico e si avvicina, mi dice…che ne pensi di segare anche il mio. Li ho davanti, siamo nudi e sego due cazzi. Il più giovane, mette una mano sulla mia spalla e mi fa abbassare, a turno li spompino. Il meno giovane fa all’amico… dai che ci aspettano Sara e Giulia fuori. Senza neanche chiedere, il più giovane mi viene dietro, afferra il mio culo e senza tanti preamboli si fa strada nel buco del culo, l’altro afferra la mia testa e detta i tempi del bocchino. Cerco di segarmi, il tipo che mi incula, mosso a pietà mi sega. Ancora un pochino e la mia bocca si riempie di sborra, per respirare mando giù velocemente. L’altro mi fa…dai bello arrivo. Spinge affondo il cazzo e mi sborra in culo. Mentre sento il calore dentro la pancia inizio a schizzare sul pavimento. Finiscono la doccia e mi dicono…bello alla prossima ora abbiamo fretta.
Altro voto e poi inizia Paola.
“Andavo all’Università e non riuscivo a superare un benedetto esame…andai al colloquio col Professore, un bel tipo sui 50. Entro nel suo ufficio e per l’occasione mi ero vestita molto carina, camicetta bianca senza reggiseno, gonna cortissima su delle scarpe sportivissime. Pensavo solo che dovevo superare l’esame. Chiedo al professore come correggere i miei errori e lui affabilmente spiegava….ogni tanto la mia mano sistemava, ora la gonna ora la camicetta. Lui sembrava seguire i miei movimenti. Ad un certo punto gioco la mia carta, mentre parla mi alzo, mi avvicino a lui e gli dico…professore che dice ho delle qualità che mi possono aiutare per l’esame? Alzo la gonna e mostro le mie intimità senza slip. Lui diventa rossissimo, afferro la sua mano e me la metto in mezzo alle gambe. Mi giro, mi appoggio sulla scrivanie e lui quasi ipnotizzato mi viene dietro, mi lecca il culo, si alza sbottona i pantaloni, sposta gli slip e mi infila il cazzo in figa. Inizio a muovermi e lui gradisce la scopata. Sento che il suo cazzo è durissimo e che stava per venire e gli dico…professore vorrei trenta….prenda il culo. Non se lo fa ripetere, allarga il mio culo ed entra. Poco dopo sento i suoi gemiti e uno schizzo caldo in culo. Pochi giorni dopo presi il voto piu’ alto.
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Stavolta è il turno di Teresa
“Era estate avevo preso da poco il diploma, mia madre da poco usciva con la sua nuova conquista. Mio padre da tempo viveva con la sua nuova famiglia. Una sera ero già a letto, il giorno dopo sarei partita con il mio ragazzo per le vacanze. Sento mia madre e il suo amico rientrare dalla loro serata erano ubriachi. Aprono la porta e lui fa…ecco il gioiello e mia madre ride. Lui si sbottona i pantaloni sfila le mutande e si infila nel mio letto, cerco di togliermi, ma afferra il mio braccio e mi ributta sul letto. Sento le sue mani ovunque. Mi sfila il pigiama e vedo mia madre già nuda ai bordi del letto. Lui mi apre le gambe e monta sopra, con violenta rapidità lo sento entrare tra le mie gambe. Mia madre lo incitava a scoparmi, mi toccava le gambe e le teneva larghe. La sentivo accarezzare il cazzo mentre me lo spingeva dentro. Mi vergognavo che mi sentissi bagnare. Mi stava scopando e mia madre a gambe larghe mi mette la sua figa davanti al viso, mi invita a leccarla. Sento il suo umore scivolare sulla mia bocca. Non riesco a trattenere un orgasmo e poi immediatamente un altro. Mi scopava senza ormai che offrissi resistenza, immaginavo il mio ragazzo che mi vedeva scopare. Il tipo si sfila viene davanti la figa di mia madre che stavo leccando e sborra.”
E’ il mio turno
“Rientro a casa, avevamo appena avuto la nostra prima figlia. Entro in camera e mia moglie stava allattando, grosse tette piene di latte. Stesa su un fianco, nuda e mia figlia succhiava il latte. Mi sdraio lungo i suoi fianchi e le accarezzo il culo, che si muoveva leggermente. La sentivo allattare, si teneva la tetta e premeva. Avevo il cazzo duro e mia moglie mi dice di aspettare che finisse, mi tolgo pantaloni e slip e nell’attesa inizio a segarmi. Gran sega, mia moglie di spalle e disponibile a farsi toccare e ogni tanto si girava per guardare. Stavo quasi per venire quando, lei si alza e si piega sul lettino. Immediatamente vado dietro di lei e la infilzo col cazzo. La scopavo e strizzavo le tette che schizzavano latte. Una fontana di latte. Afferro i suoi capelli, la giro e le sborro in faccia.
Ultimo voto.
Giovanni raccoglie le schede e inizia a fare i conti.
Bene ragazzi….ecco la classifica
  • Teresa con 46 punti
  • Eva con 43
  • Paola con 42
 
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