Severa e perbene

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Ho sempre lavorato in un mondo di uomini, facendomi rispettare con le mie capacità relazionali e con l’autorità che riesco ad avere grazie al mio impegno e serietà .
Stacco dal mio ufficio verso le 20.00 e di corsa vado in palestra per scaricare la tensione nervosa accumulata.
Per fortuna mio marito nel pomeriggio, riesce a tornare presto e si occupa dei bambini, ne abbiamo due un maschio di 7 e una femmina di 3.
Abbiamo un ottima intesa, anche se da quando è nata Teresa, i nostri rapporti intimi sono diventati decisamente rari. Quei pochi si consumano rapidamente, lui si abbassa i pantaloni struscia il suo affare tra le mie gambe e in dieci minuti abbiamo terminato.
Una sera faccio più tardi a lavoro, avviso mio marito, e corro in palestra. Non riesco ad arrivare puntuale per la mia solita lezione di acquagym e decido di fare un paio d’ore a terra. Soliti addominali, che amo per mantenere il mio fisico tonico e il tapirulan. Nella sala non siamo moltissimi vista l’ora, ci sono un altro paio di ragazze che si preoccupano più di chiacchierare che non fare esercizi, l’istruttore, due ragazzi che sollevano pesi come ho visto fare solo in televisione e un ragazzo che si mette nel tapirulan di fianco al mio. Corro per una quindicina di minuti e inizio a sudare per lo sforzo, ed anche il ragazzo che ha un ritmo ed un’inclinazione maggiore della mia, sta mettendo a dura prova il suo fisico. Ogni tanto mi giro, per curiosità, e talvolta i nostri sguardi si incrociano. Non do mai, confidenza più del dovuto, deve essere una deformazione professionale. Decisa di averne abbastanza della corsa, recupero la mia bottiglia d’acqua, istintivamente osservo il ragazzo che continua a correre. Mi colpiscono le gambe, muscolose di chi è abituato a fare sport e la maglietta intrisa di sudore, tanto che anche i calzoncini nella parte superiore sono bagnati. Ha un viso da ragazzino non avrà più di 20 anni, sentirlo ansimare per lo sforzo e la potenza visibile delle gambe, mi attrae. Non sono solita a queste considerazioni, ma avverto un calore avvolgere il mio fisico. Improvvisamente si volta, quasi che cercasse qualcuno e coglie il mio sguardo su di lui, proprio mentre la bottiglietta d’acqua era appoggiata sulle mie labbra. Non so da quanto la tenessi in quella posizione, ma mi sento imbarazzata ad essere stata vista da lui. Decido di tornare a casa, vado negli spogliatoi e le ragazze che prima erano in palestra, avevano già gli asciugamani intorno al corpo. Sto per andare sotto la doccia, ma una delle due mi avvisa che dobbiamo uscire tra 5 minuti e che se non voglio rimanere chiusa dentro devo sbrigarmi.
Penso, vabbè faccio la doccia a casa. Sfilo la maglietta, tolgo calzoncini e slip e cerco di asciugare il sudore con l’asciugamano. La ragazza che mi ha avvisata è ancora seduta sulla panca e pigramente sta asciugando le gambe e le sue parti intime. Noto che mi osserva mentre si asciuga e la cosa normalmente non mi crea imbarazzo. Mi giro di spalle, mi piego per meglio passare l’asciugamano, mi volto di nuovo e lo sguardo finisce sulle gambe lunghissime della ragazza. Deve essere dell’est, biondissima e chiara di carnagione. Completamente depilata, tanto che si possono vedere benissimo le grandi labbra carnose della sua intimità. Lei si accorge della mia curiosità, mi sorride e sposta leggermente le gambe. L’altra invece, è già vestita e asciuga i capelli. Saluto cordialmente, e all’uscita mi avvisano, che la luce nel parcheggio è spenta. Mi chiedono se voglio essere accompagnata, ringrazio ma dico che posso farcela da sola. Arrivo alla macchina e mentre infilo le chiavi, mi scivolano. Esclamo…porca miseria e adesso dove sono finite…mi piego per cercarle ma non le trovo. Mi alzo e mi spavento… alle spalle appare un’ombra…

-scusami non volevo spaventarti, ti posso aiutare?
- ohh si scusami non mi ero accorta di te, se trovi le chiavi della macchina…
Si abbassa infila le mani sotto la macchina e tirandosi su me le mostra.
- Grazieee mi evito di tornare a piedi, vuoi un passaggio…?
- No grazie ho il motorino qui fuori.
- Ok allora grazie scappo a casa.
- Ok ora puoi arrivare sicura a casa…ahh senti un’ultima cosa…una curiosità…
- Si dimmi…?
Fa un passo verso di me, vedo il suo volto da ragazzino che si avvicina e appoggia le labbra sulle mie. Nel cervello faccio resistenza, ma le labbra si aprono. La sua lingua entra e la muove come un serpente a sonagli. Afferra i miei fianchi, e il leggero tessuto della sua e mia tuta, non nascondono la sua erezione. Mi bacia e spinge il suo bacino verso di me. Nella pancia sento, tutta la forma del suo sesso. Sembra che tra il mio e il suo corpo cj sia un ramo caduto dall’albero. Infila le mani nella tuta, mi afferra il sedere. Sento un caldo pazzesco, finalmente un dito scivola dentro. Mordo la sua lingua e lui spinge ancora più dentro il dito.

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Severa e perbene II

Mi libero dalla sua presa e senza pensare mi inginocchio, abbasso la tuta e davanti al viso appare il suo membro grosso e duro. Lo guardo come se guardassi una torta alla panna. Mi ritrovo a succhiare un ragazzetto fuori dalla palestra. Mi tiene la testa, sento il forte odore del suo sesso, sono eccitata come non mi accadeva da anni. Con la bocca succhio, con la mano lo tengo piantato nella mia bocca e con l’altra mi gratifico tra le gambe. Vorrei sentire il calore de suo seme scivolare nella gola, sento che sta per esplodere. Sarà per pochissimo tempo sono sicura ma devo sentirlo.
Lo sfilo dalla bocca, mi alzo…sta per dire qualcosa ma non gli do tempo. Mi giro, abbasso la tuta e gli slip neri. Allargo leggermente con la mano le mie grandi labbra e ….
- Dai su prima che ci vedano, entra e fammi sentire.
Prova ad infilare ma non trova la strada, con la mano lo prendo e lo guido dentro. Ecco…mmm ora è dentro, lo sento grosso, duro voglioso di farmi godere. Mi sbatte forte, sto godendo. Mi afferra il sedere, e mi tira a se lungo tutto il suo membro. Prendo la sua mano e la faccio mettere tra le mie gambe…sottovoce gli dico…
-dai spingi forza, spingi fammelo sentire fino in gola…
- Ohhh si ma ooohh ….scusami devo togliermi….mmm
- tranquillo vai vai fammi sentire come è caldo.
Sento getti caldi dentro di me, ogni schizzo è un colpo fortissimo, mentre viene ho orgasmi ravvicinati. Si sfila da me, sta diventando moscio. Mi inginocchio per assaggiarlo un momento, ha i brividi.
- Dai vada a casa…ciao
- Ma come ti chiami…
- Ciao
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Mentre faccio il tragitto per casa, ripenso a ciò che è successo e vorrei dirlo a mio marito. Sento che sta colando sul sedile della macchina il seme del ragazzo. Metto una mano ed è tutto fradicio.
Arrivo a casa, saluto i bambini che sono a letto già addormentati. Mio marito guarda la partita di calcio, lo saluto velocemente e vado nel bagno della nostra camera. Tolgo i vestiti e svuoto la borsa della palestra. Sento l’odore dei miei slip emanano un fortissimo odore del ragazzo. Nuda di fronte allo specchio, mi tocco i fianchi, vedo dei lividi sui glutei, deve essere stato lui quando mi teneva. Vedo le mie parti intime, penso che dovrei depilarmi completamente, come quella della palestra. Mi tocco i seni, ho i capezzoli ancora duri. Entra mio marito, mi imbarazza la sua vista. Viene alle mie spalle, mi spinge verso lo specchio, appoggio i gomiti sul lavabo e rimango piegata. Penso…ma che succede oggi…mi sembra si essere come gli animali, come quelle cagnette in calore che tutti i cani si vogliono fare. Come sentisse l’odore del calore, lo lascio fare. Mi allarga il sedere e lecca, chiudo gli occhi e immagino cose irripetibili. Leccandomi non si accorge che sta colando dal mio intimo un liquido non mio. Sento la lingua ben dentro, pensando di dire una cosa eccitante….esclama….
- Accidenti come sei bagnata…hai un sapore diverso…sei eccitante…
Riesco anche a venire con la sua lingua, forse il pensiero di quello che sta leccando mi eccita.
Si abbassa gli slip, dopo tanto tempo lo vedo duro…lui si trova subito la strada. Non è grosso come il ragazzo, ma il suo affare lo muove bene…forse se lo desiderasse lo farei mettere anche nel buchino. Mi sbatte, lo sento che è più esperto, meno vigore ma vengo ancora. Il ragazzo lo sentivo fino in gola, ma sto godendo. Provo ad allargare con le mani il sedere, spero che mio marito intuisca che lo voglio dietro. E’ troppo preso dal suo piacere, esattamente come gli animali. Intuisco che sta per venire…non lo vorrei fare ma ho troppo voglia. Lo sfilo rapidamente, mi inginocchio e faccio appena in tempo a mandare giù quello che schizza.
Mentre è ancora nella mia bocca… mio marito….
- Ti fa bene la palestra….vai più frequentemente…
- Si hai ragione…
Non capisce nulla….e corro sotto la doccia

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